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Il regime delle attività extrascolastiche PDF Stampa E-mail

 

Da un gruppo di insegnanti, lettori di Mvnvs-online, riceviamo alcuni quesiti volti a chiarire il regime cui sono sottoposte le attività extrascolastiche. Ritenendo che le risposte possano essere di interesse per una platea più ampia, ne diamo pubblicazione nella sezione “news” del sito della Rivista. Le cura nel predisporre le risposte è stata del “Gruppo redazionale Istruzione”, coordinato dalla prof.ssa Monica Cocconi.

 

1) Un insegnante della scuola può attivare il pomeriggio un corso (di materia extracurriculare) per i ragazzi della sua scuola e quindi che potrebbe essere frequentato anche da alunni della propria classe?

Un'insegnante può organizzare corsi all'interno del proprio istituto scolastico e quindi frequentati anche dai propri studenti se inseriti nel POF, approvati dal Collegio docenti competente didatticamente e conseguentemente dal Consiglio di Istituto. Generalmente ad inizio anno scolastico ( settembre) i docenti presentano progetti che integrano o ampliano l'offerta formativa per l'anno scolastico imminente, il Collegio Docenti e il Consiglio di Istituto vagliano i progetti ed una volta approvati possono prendere avvio.

Art.10 D.LGS n.297/94 Attribuzioni Consiglio di Istituto

Art.9 D.P.R. n.275/99

Art.32 CCNL 2006-20009

 

2) Il corso deve necessariamente essere finanziato da Fondo d'Istituto o può essere pagato, in parte o tutto, dai genitori?

Normalmente i docenti che realizzano integrazioni o ampliamenti dell'offerta formativa vengono pagati con il Fondo di Istituto secondo quanto stabilito dai criteri della contrattazione di Istituto fra DS e RSU ( 17 € – 35 €), però il Consiglio di Istituto può decidere, ( le motivazioni possono esser diverse: mancanza di fondi, onerosità del corso, ecc.) di coprire i costi facendo contribuire in tutto o in parte i genitori.

Art.88 CCNL 2006-2009

Tabella 5 CCNL € 50,00 per “ore aggiuntive corsi di recupero”, di € 35,00 per “ore aggiuntive di insegnamento” e di € 17,50 per ore aggiuntive non di insegnamento.

 

3) Il pagamento da parte dei genitori in che forma deve avvenire?

Il pagamento dei corsi da parte dei genitori deve avvenire assolutamente tramite C/C intestato alla scuola

Art. 9 D.I .44/01

 

4) Sono necessari tre preventivi da sottoporre al collegio docenti e al consiglio di istituto?

Relativamente alla proposta formativa non sono necessari 3 preventivi eventualmente l'associazione può proporre pacchetti oppure offerte educativo – didattiche differenti che poi l'Istituto deciderà di adottare sulla base del proprio POF o delle richieste dell'utenza.

DPR 275/99 vedi artt. 3-4-9

 

5) E’ corretta la procedura che i genitori paghino la scuola tramite c/c, la scuola paghi, dietro emissione di fattura, un’associazione della quale l’insegnante fa parte (con partita iva) e l’associazione paghi l’insegnante?

Nel caso in cui il corso  venga effettuato da un'associazione di cui fa parte un insegnante che già lavora nella scuola è anzitutto necessario che il docente faccia richiesta di nulla-osta ( richiesto anche a fini fiscali)  per realizzare l'attività proposta, il DS dovrà valutare che non vi siano conflitti di interesse nello svolgimento dell'attività da parte del docente. Una volta ottenuta l'autorizzazione il docente potrà svolgere l'attività del corso per l'associazione di cui fa parte. In seguito alla chiusura del corso l'associazione provvederà a presentare la fattura alla scuola che si occuperà del  successivo pagamento. In ultimo l'associazione darà il compenso al docente pattuito mediante un contratto in genere di prestazione occasionale.

Artt. 12 comma 2 D.I . n.44/01

D.LGS n.165/01 incompatibilità art.53 e 60

 

6) Tutti i tipi di società vanno bene o ci vuole necessariamente un’associazione culturale?

Non esiste un vincolo relativamente alle organizzazioni che possono collaborare con la scuola naturalmente le finalità di tali organizzazioni devono esser compatibili con le finalità educative di un istituto scolastico autonomo.

ART.31-35 D.I. n.44/01

 

7) I corsi previsti sono: teatro, avviamento al latino, avviamento al greco. Sono possibili?

Assolutamente si, anzi possono essere proposti in modo trasversale su diversi indirizzi e sono compatibili con le finalità di una istituzione scolastica

 

8) Il collegio può avere voce in capitolo anche sulle procedure economiche o solo sulla didattica?

Il collegio docenti si occupa solo di questioni didattiche (art.7 d.lgs n.297/94)

 
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